e poi senti philia e ti parte il film.
Non so cosa sia successo, ma alcuni giorni fa, mentre stavo lavorando al pc, e di solito sono così assorta che anche dovesse cadere il soffitto non mi accorgerei, ho captato un discorso di Roberto Vecchioni che mio marito stava ascoltando al cellulare, parlava di philia … “Rimetti dall’inizio! Fai sentire anche a me di che parla!”- “Parla dell’amicizia, in greco philia”
Sicuramente che lo si dica in greco, francese, inglese o giapponese l’amicizia resta il sentimento più nobile e alto che unisce due persone, però quel giorno philia, ma soprattutto la definizione che ne ha dato Vecchioni, mi ha portato a pensare molto all’amicizia, al suo valore e significato e a quanto spesso si cade o, almeno io cado, nell’inganno di considerare amicizia ciò che non lo è.
“Philia è amicizia disinteressata, non ci si unisce perchè c’è da guadagnare dall’altro, ma perchè c’è affinità spirituale, perchè l’altro ci completa” questo quanto più o meno ha detto Vecchioni, magari l’avrà resa anche semplice la spiegazione, ma a me è bastata per partire con il mio film.
Ho sempre pensato di avere dei buoni amici e amiche, ma con quanti di loro posso dire che si tratta di “philia”? Pochi veramente pochi, due, tre se la sorellanza si può considerare amicizia, ma credo sia qualcosa di diverso, di ancora più profondo e scolpito dentro di noi. Una delle due amiche scrive su questo blog è la mia socia, quindi dovreste conoscerla e capire la nostra affinità, i nostri interessi comuni, passioni ecc., l’altra è la mia amica di gioventù con la quale basta uno sguardo e ci siamo capite, possiamo anche passare anni senza vederci o sentirci e poi quando ci ritroviamo è come il primo giorno, come ogni momento passato insieme, l’affetto è talmente forte che ogni volta si dice “Basta non dobbiamo più separarci!” ma, purtroppo non siamo noi a decidere: sono le circostanze, gli eventi, la vita, che a volte è veramente bastarda e fa come vuole. Importante è sapere che il pensiero, il desiderio di stare insieme sono sempre presenti e prima o poi tornano ad averla vinta.
Purtroppo non ho le famose amiche di infanzia, quelle si sono dileguate tutte, ma non per colpa loro o mia, ma per l’ambiente in cui sono cresciuta che portava a cambiare continuamente le persone che ti giravano intorno e non ti faceva mettere radici e consolidare le amicizie.
In tutto ciò la lunga riflessione sulla philia è stata non tanto sulle mie due amiche, che sono la mia certezza, ma sul resto delle amicizie quelle superficiali, a volte interessate, spesso a senso unico, sovente bisognose di una discarica per la loro negatività che ti investe in pieno e ti far star male mentre loro trovano il sollievo che cercano. Quante ne ho di queste “amicizie”, sicuramente troppe, negli anni ho potato molto, in silenzio ho chiuso, archiviato e sono andata oltre. Invecchiando sono sempre più esigente nella scelta delle persone intorno a me, selettiva fino ad essere stronza e, di conseguenza, molto più sola, ma sono più soddisfatta del mio mondo, sono serena: me stessa, un libro, un pò di musica, le mie camminate nel verde e sapere che da qualche parte ci sono le mie anime affini con cui mi completo e che basta scrivere un “ciao come va” per attivare momenti di vita seri e profondi o del sano cazzeggio sempre salutare per mantenere la mente brillante.
Buona philia a tutti









